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  • Dec 11, 2018
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Intervistiamo Salvatore Gambino atleta Don Kenya Runners che ha corso la maratona di Reggio Emilia arrivando ottavo in 2.28.53 nuovo record personale


QUALI ASPETTATIVE AVEVI PRIMA DI REGGIO EMILIA?
A dir la verità non l’avevo messa in programma, era un periodo nel quale mi sentivo bene, non avevo altri impegni agonistici e ho preso la decisione definitiva di correrla solo una settimana prima (a dir la verità dopo aver visto che il meteo previsto era molto favorevole), di conseguenza non avevo grandi aspettative, ma sentivo che potevo comunque ambire ad una prestazione molto vicina al mio personale.

LA GARA COM’E’ ANDATA? SODDISFATTO?
La gara è andata come l’avevo studiata; sapevo di non trovare tanti “alleati” per tenere alto il ritmo, quindi ho preferito rimanere coperto col gruppo della prima donna fino al 35esimo. Al ristoro ho notato che mi ero avvantaggiato quasi involontariamente di una 20ina di metri e in quel momento ho deciso di rischiare provando ad aumentare il ritmo. Direi che è andata bene perché ho chiuso in crescendo e con una seconda parte in “negative split”

CON QUALE SCARPA HAI CORSO?
Vista la distanza (e conseguentemente il non dover correre a ritmi elevatissimi) ho optato per le Pegasus Turbo per avere la possibilità di una bella ammortizzazione nella seconda parte di gara (quando la fatica si sarebbe fatta sentire sulle gambe) senza tuttavia rinunciare alla leggerezza (il n. 42,5 pesa solo 225 grammi) e alla reattività. Direi che la scelta si è rivelata giusta perché nel post gara non ho minimamente avvertito i dolori ai polpacci che sono soliti comparirmi dopo ogni gara lunga.

Quali sensazioni cerchi nelle scarpe con cui corri negli allenamenti e, diversamente, nelle gare?
Solitamente preferisco “ruotare” molto le scarpe in modo da abituare il piede a scarpe diverse in base a ritmi diversi.In gara invece nessun dubbio, rischio con scarpe più da competizione come Adidas Adios (pregando il giorno dopo di avere i polpacci ancora sani), anche se sono curioso di provare le nuove Nike ZoomFly . In allenamento (specie per i lunghi e per le corse lente) opto quasi sempre per una scarpa più protettiva (ultimamente utilizzo le Nike Pegasus perché le trovo il giusto compromesso tra comodità e reattività), anche se negli allenamenti più corti e veloci in pista indosso quasi sempre scarpe più leggere e reattive come per esempio Le Pegasus Turbo.

OBIETTIVI 2019?
Purtroppo da circa 2 anni, a causa di impegni familiari, non mi pongo obiettivi troppo “mirati”, ma preferisco aspettare di star bene fisicamente e di programmare qualche gara più a corto/medio termine (come appunto è successo per Reggio Emilia). Tuttavia nel 2019 cercherò di rischiare qualcosa in più in maratona e di continuare ad avere una buona continuità di risultati in mezza maratona (che sicuramente è la distanza sulla quale riesco ad esprimermi meglio e che richiede meno tempo negli allenamenti)

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